Al di là – Cinzia Salerno
É che le lettere siamo più bravi noi grandi ad insegnarle ai bambini, mentre le emozioni sono più bravi loro a tirarle fuori a noi adulti. E io spero di aver imparato la loro lezione, così da farvi innamorare come loro hanno fatto innamorare me.
Un libro delicato, intimo, intenso di riflessioni e confidenze sul trovarsi ad essere Maestra, sullo scoprire il proprio posto nel mondo ed andare oltre le sovrastrutture degli adulti grazie allo sguardo limpido dei bambini. Un libro che si legge tutto d’un fiato, ripercorrendo insieme all’autrice le tappe che l’hanno portata alla sua nuova consapevolezza di insegnante e di donna. Un libro che plana sulle cose dall’alto con semplicità, ma senza rendertene conto porta giù in profondità in un continuo dialogo con l’autrice e con sé stessi ad affrontare questioni troppe volte dimenticate negli angoli reconditi della nostra anima.
Un libro che mette al centro le relazioni e le emozioni, quali elementi essenziali del nostro stare nel mondo. Un libro che sottolinea l’importanza del circondarsi di persone della “nostra taglia” non uguali a noi, non necessariamente simili a noi, ma piuttosto “giuste” per noi.
"Perfezione vuol dire sapersi incastrare, saper accogliere quell'angolo, quello spigolo, quella punta dentro quel lato, quella parete, quella linea morbida. E noi eravamo questo: l'accettazione, l'accoglienza delle nostre parti differenti, a volte pungenti e aguzze, altre tenere e delicate. Devo però essere onesta: il più delle volte quell'angolo ero io, e, sempre, troppo spesso, loro ricoprivano lo scomodo ruolo della parete-cuscinetto".
Sarà perché in queste parole ho trovato me stessa, sarà perché come l’autrice anche io con loro ho trovato una seconda famiglia, sarà perché anche io con loro ho curato le mie ferite, ma questo libro, in ogni sua pagina ha dato voce al mio sentire e al mio essere. É stato come guardarsi riflessi in uno specchio e riemergerne più sereni, più consapevoli, più in pace.


