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ULTIMI ARTICOLI
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Oltre l’alunno: l’etica dello sguardo
Cosa accade quando l’alunno prende il posto del bambino? In questa riflessione esploriamo l’importanza dello “sguardo” come primo atto pedagogico. Vedere la persona oltre il ruolo è condizione necessaria per ogni apprendimento autentico e la prossimità relazionale è una responsabilità che cresce con il crescere dei nostri studenti.
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L’albo illustrato come specchio: secondo incontro del TCC
Cosa succede quando un gruppo di insegnanti si ferma in silenzio davanti alla copertina di un albo, senza fretta di…
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A insegnare si apprende: cronache di un inizio
Il primo incontro del Teachers’ Coffee Club non poteva che aprirsi con una domanda, una di quelle che solitamente diamo…
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The Teachers’ Coffee Club: uno spazio per pensare la scuola, insieme.
C’è un bisogno che spesso, nel correre quotidiano tra una lezione e un collegio docenti, resta inascoltato: il bisogno di…
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L’alfabeto muto degli spazi
Lo spazio scolastico non è un contenitore neutro, ma un “messaggio” continuo che parla di noi, della nostra didattica e dell’accoglienza che riserviamo a bambini e famiglie. Troppo spesso lasciata al caso o all’abitudine del “si è sempre fatto così”, l’organizzazione dell’ambiente è in realtà un potente mediatore di relazioni e apprendimento. Questo articolo è un invito a riscoprire l’intenzionalità progettuale, a guardare l’aula con occhi nuovi e a trasformare ogni angolo in un’alchimia di cura e bellezza.
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L’Albo Illustrato come connettore di mondi
L’albo illustrato è molto più di un semplice strumento di intrattenimento: è la colonna portante di una didattica che rifiuta la frammentazione, ma vuole, invece connettere esperienze, emozioni e aree del sapere. Dalla scuola dell’infanzia alla primaria, scopriamo perché l’albo è il mediatore d’elezione per dare coerenza al percorso educativo e restituire ai bambini il senso della continuità, trasformando ogni attività in un’alchimia di senso.
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Scintille Narrative: l’immaginario come motore
L’ultimo capitolo svela come alimentare l’immaginario prima di toccare la tastiera. Attraverso le carte Dixit e i materiali Erickson, la narrazione viene vissuta come un gioco combinatorio. L’obiettivo è dimostrare che la competenza digitale è, prima di tutto, una competenza di pensiero logico e creativo che affonda le radici nel gioco e nell’immagine.
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L’Etica del Bivio: Scegliere e Responsabilità nel Narrare Digitale
Utilizzando l’albo “A te la scelta” (D. Peiron) e il software Twine, il laboratorio affronta il tema della responsabilità. Creare storie interattive permette ai bambini di “agire” le conseguenze delle proprie decisioni. È una palestra di etica digitale dove si impara che ogni azione è un bivio che richiede consapevolezza e valutazione dei rischi, anche online.
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Puoi costruire per me una scuola gentile? – Helga Dentale
La gentilezza non è un accessorio, ma il fondamento di una scuola che cura. Helga Dentale ci guida nella costruzione di un ambiente educativo dove l’empatia e l’ascolto diventano pratica quotidiana.
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Disegnare l’Invisibile: Cartografie e Mondi Possibili
Progettare una storia digitale non significa solo decidere cosa accade, ma definire dove accade. Lo spazio, non è mai un…
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L’Elogio del Malfatto: dare un volto ai personaggi
Partendo da I Cinque Malfatti e dalle riflessioni di Tullet sulla genesi creativa, l’attività scardina l’idea di un digitale “perfetto”. I bambini progettano i propri avatar partendo dall’imperfezione manuale (tinkering e plastilina), comprendendo che l’identità digitale deve essere un’estensione autentica e non omologata del proprio sé.
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Creators Lab: Abitare la Rete
Come possiamo abitare le tecnologie digitali in sicurezza? Il progetto Creators Lab! per la scuola primaria intende proporre un percorso…



