Puoi costruire per me una scuola gentile? – Helga Dentale

Questo libro non parla di “buone maniere”, ma di una vera e propria pedagogia della cura.

Helga Dentale, ci propone una domanda che è una sfida: possiamo progettare un ambiente dove la gentilezza sia il collante di ogni azione? La scuola gentile è quella che sa accogliere l’emozione del bambino senza giudicarla, che valorizza l’unicità e che pratica l’ascolto attivo.

L’autrice chiarisce subito che la gentilezza richiede coraggio e determinazione:

“La gentilezza in educazione non è un ‘di più’, non è un accessorio. È la base su cui costruire l’apprendimento. Un bambino che si sente accolto, visto e rispettato nella sua interezza è un bambino che può aprirsi al mondo con fiducia.”

Per noi, questo si lega indissolubilmente alla Cultura Collaborativa. Una scuola gentile non riguarda solo il rapporto docente-alunno, ma anche il benessere del corpo docente. Se il team lavora in un clima di gentilezza e supporto reciproco, quel benessere si rifletterà inevitabilmente sui bambini. Helga Dentale sottolinea l’importanza di creare una narrazione comune:

“Costruire una scuola gentile significa allenare lo sguardo a cercare il bello, la risorsa, la potenzialità, anziché fermarsi all’errore o alla mancanza. È una postura che richiede un allenamento quotidiano: passare dal ‘io’ al ‘noi’, costruendo una comunità educante che sappia farsi carico delle fragilità.”

Gentilezza significa creare uno spazio sicuro dove “sbagliare” è permesso, dove il conflitto viene trasformato in dialogo e dove la bellezza del gesto quotidiano diventa educazione permanente.

In questo testo troviamo suggerimenti preziosi su come trasformare lo spazio e il tempo scolastico in luoghi di benessere. La gentilezza diventa un gesto concreto: abbassarsi all’altezza del bambino, usare parole che costruiscono anziché distruggere, saper aspettare i tempi di ognuno.

“Dobbiamo avere il coraggio di rallentare. La gentilezza ha bisogno di tempo. Non si può essere gentili nella fretta cieca del programma da finire. La gentilezza è un atto di resistenza contro la frenesia che ci allontana dall’umano.”

Perché leggerlo: Perché è un libro generoso, pieno di spunti pratici e riflessioni che scaldano il cuore e offrono strumenti operativi per gestire i conflitti e le tensioni in classe con una nuova luce. Ci ricorda che la gentilezza è una competenza che va allenata ogni giorno, con pazienza e artigianato pedagogico e che, come educatori, la nostra prima responsabilità è creare un ambiente “sicuro” dal punto di vista emotivo, dove ogni bambino possa dire: “Qui posso essere me stesso”.

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