Tutti in gita!

Le uscite didattiche alla scuola dell’infanzia sono un’opportunità preziosa per i bambini di esplorare il mondo che li circonda e contribuiscono allo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale, arricchendo il percorso formativo con esperienze concrete e significative. Per questo andrebbero attentamente pianificate per essere non solo, sicure e adatte all’età dei bambini, ma anche stimolanti, arricchenti e coerenti con l’intero percorso didattico. Spesso quando si deve scegliere la destinazione per la gita di fine anno alla scuola dell’infanzia (sempre che la si faccia!) tende a prevalere nei docenti un atteggiamento di prudenza dando maggior importanza alla “sicurezza” della proposta rispetto alla coerenza didattica e al suo valore educativo.

Ogni gita è un’avventura che apre le porte della curiosità e dell’apprendimento per i piccoli esploratori.”

Per fortuna nella mia scuola non è così! Non fraintendetemi la sicurezza e l’incolumità dei bambini è anche il nostro primo pensiero, ma non necessariamente a discapito degli altri aspetti. Come in tutto è necessario trovare il giusto equilibrio.

Noi crediamo fortemente nel principio della coerenza didattica: in un mondo frammentario in cui siamo sempre più risucchiati in un turbinio di esperienze fugaci e sconnesse, creare per i più piccoli uno sfondo di coerenza e coesione cui poter agganciare le proprie singole esperienze che ne vengono così via via amplificate e riecheggiate ci pare, oggi, sempre più essenziale e imprescindibile. E in questo senso, ogni anno la scelta della meta di fine anno cerca di tenere in campo i due aspetti della sicurezza e della coerenza didattica, portandoci anche verso destinazioni inaspettate per la scuola dell’infanzia.

Chi portiamo in gita?
Anche questo è un bel quesito! Non tutte le scuole scelgono la stessa strada…noi, proseguendo il cammino iniziato anni fa dalle colleghe precedenti, ogni fine anno portiamo in gita tutti i bambini! dagli anticipatari ai cinquenni. Rischioso, temerario? Forse. Ma ne vale assolutamente la pena!
Certo non è un’attività che si può improvvisare!! Serve un team docente coeso che condivide gli stessi principi educativi e didattici ed è necessario un duro lavoro che comincia il primo giorno di scuola! É indispensabile costruire autonomia e fiducia nel singolo, responsabilità e reciprocità nel gruppo classe.

Bisogna credere fortemente nelle potenzialità dei nostri bambini! Sapranno sorprenderci con effetti speciali!! E forse sì, serve anche un pizzico di incoscienza.

“Le cose difficili esigono tempo, quelle impossibili ne esigono di più.”

Helenio Herrera

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