| 

Il nostro Natale in biblioteca

Dopo l’emozione del debutto autunnale, non potevamo interrompere quella magia e, con la mia collega Milena, abbiamo voluto onorare l’attesa del Natale con un appuntamento speciale, un dono fatto di voce e presenza per tutti i bambini e le loro famiglie.

Per l’occasione, la biblioteca si è vestita di natale: tra le luci calde, il pino e gli addobbi, abbiamo scelto albi illustrati che parlassero di cura e di legami invisibili. Leggere Il pacchetto rosso in un cerchio di sguardi attenti è stato un momento di pura sospensione: la dimostrazione che, nel frastuono delle feste, c’è una fame silenziosa di lentezza e di ascolto condiviso.

Ma la vera magia è accaduta al termine della lettura. Avevamo chiesto a ogni partecipante di portare da casa la propria tazza preferita. Un piccolo gesto, apparentemente semplice, che portava con sé un significato profondo: ognuno ha messo a disposizione un pezzetto della propria casa per costruire un momento comune.

Ci siamo ritrovati tutti insieme a bere cioccolata calda, ognuno con la sua tazza colorata, diversa da tutte le altre ma parte dello stesso cerchio. In quel vapore che saliva e nelle chiacchiere informali tra genitori e bambini, la biblioteca ha smesso di essere un luogo istituzionale per diventare un focolare.

Vedere la biblioteca di nuovo piena, nonostante il freddo invernale, è stata la conferma definitiva. Il “seme” gettato in autunno stava già mettendo radici profonde e robuste. Non eravamo più solo ospiti di passaggio, ma stavamo iniziando ad essere un punto di riferimento, una “officina” dove la cultura si mescola alla vita reale, al sapore di una merenda e al calore di un incontro.

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *