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Codeweek 14-27 ottobre

Una settimana per accendere la mente

Perché il coding a scuola non è solo tecnologia, ma creatività, logica e partecipazione

Ogni anno, tra ottobre e novembre, le scuole di tutta Europa (e non solo) si animano con laboratori, giochi e attività digitali: è il momento della Europe Code Week, l’iniziativa promossa dalla Commissione Europea per diffondere il pensiero computazionale e il linguaggio della programmazione nelle scuole di ogni ordine e grado.

Anche la scuola in cui lavoro partecipa attivamente da diversi anni, trasformando questa settimana in un’occasione per sperimentare, esplorare e… divertirsi!

Cos’è la CodeWeek?

La Europe Code Week è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea per avvicinare bambine, bambini e ragazzi pensiero computazionale, il problem solving e alla creatività digitale. Ogni anno, per qualche giorno, migliaia di scuole di ogni ordine e grado aprono spazi e tempi per sperimentare: si programma, si disegna con i robot, si creano giochi e storie interattive. A volte lo si fa anche senza dispositivi, con il corpo, con le carte, con le parole.

Non si tratta (solo) di insegnare a programmare, ma di educare a un modo di pensare strutturato e flessibile, di offrire strumenti per leggere e trasformare la realtà con uno sguardo più attento, più consapevole, più attivo.

l coding come spazio educativo

Credo profondamente che il coding non sia “una cosa da informatici”. È un modo di pensare, un esercizio di logica e immaginazione, un’opportunità per coltivare l’errore come parte del processo e per scoprire il piacere della costruzione paziente.

Quando programmano un robot, i bambini imparano che ogni passo conta. Che per arrivare dove vogliono devono pianificare, correggere, riprovare. Che l’idea che avevano in testa può diventare reale. E tutto questo accade spesso insieme: nei gruppi, nelle discussioni, nei piccoli momenti in cui si accetta l’aiuto dell’altro e si cresce senza accorgersene.

La nostra partecipazione alla CodeWeek

Ogni anno, la nostra scuola accoglie la CodeWeek con entusiasmo. Organizziamo eventi interni, laboratori aperti, momenti di scambio tra classi, attività unplugged e progetti interdisciplinari.

Tra le esperienze più significative:

  • la programmazione di robot educativi per eseguire percorsi geometrici e disegni
  • la creazione di giochi digitali con ambienti come Scratch o Code.org
  • le attività “unplugged” (senza computer), per avvicinare anche i più piccoli al linguaggio delle istruzioni e delle sequenze logiche

Ogni attività viene inserita sulla mappa europea degli eventi, perché ci piace l’idea di sentirci parte di una comunità più grande, di un movimento che attraversa paesi, lingue e curricoli diversi ma con una stessa intenzione: quella di educare al pensiero.

Più di una settimana

Anche se CodeWeek dura pochi giorni, ciò che lascia non svanisce con la fine degli eventi. Le competenze, gli stimoli e la curiosità che si accendono in quei momenti continuano a germogliare per tutto l’anno. Ed è proprio questo il vero obiettivo: accendere l’interesse e poi nutrirlo nel tempo, facendolo diventare parte del modo di fare scuola. A volte danno vita ad altri progetti. Altre volte restano come traccia invisibile di una scuola che sa rinnovarsi, anche solo per qualche ora, anche solo per un’idea.

Il coding non è solo per chi vorrà diventare informatico. È per chiunque voglia imparare a pensare in modo chiaro, creativo e collaborativo.

E voi cosa fate nel vostro istituto?

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